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Nel Settembre 2006, l’assemblea del Consorzio ha approvato il primo Master Plan del sistema fluviale del Secchia, progetto pluriennale strategico realizzato dal Consorzio di gestione del Parco fluviale del Secchia, a seguito di specifico incarico affidato alla cooperativa di architetti di Reggio Emilia “Caire urbanistica”, nel quale sono individuati alcuni temi fondamentali da affrontare in modo coordinato e strategico tra i comuni del bacino del Secchia, volti a recuperare l’identità del fiume ed a conciliare potenzialità economiche e tutela dell’ambiente e del paesaggio.
Tra i punti di forza del territorio, secondo il Consorzio, ci sono le risorse culturali, il ruolo di corridoio ecologico naturale che rappresenta il fiume tra l’Appennino ed il Po, l’accessibilità stradale e ferroviaria della zona ed anche la rete di piste ciclabili che vdranno in un futuro imminente il collegamento con la rete internazionale Eurovelo, le tradizioni gastronomiche del bacino del Secchia ed, immancabile, l’importanza naturalistica che è andata sempre più acquisendo

in questi ultimi anni la Riserva naturale delle casse, 260 ettari nei quali si conservano e si ricostituiscono importanti habitat del nostro ambiente. 

natura

 
Gli aspetti critici invece, secondo l’analisi del Piano d’area, sono legati allo sfruttamento delle risorse idriche ed ambientali e all’allontanamento della popolazione rivierasca dalle radici culturali dell’ambiente fluviale in cui siamo inseriti. Questo documento si prefigge quindi l’obiettivo di intervenire con progetti di varia natura, come mostre ed iniziative culturali, per dare risalto alle caratteristiche socioculturali ed ambientali dell’area fluviale gestita dal Consorzio.
Un esempio di attività pluriennale è costituito dalla mostra fotografica itinerante che il parco sta promuovendo nei confronti dei comuni associati dal titolo “Come Eravamo”, mostra dedicata al fiume Secchia ai suoi aspetti ambientali e storico-antropologici, che racconta il forte ed antico legame tra uomo e fiume e che fornisce un importante momento di riflessione sulle nostre origini e tradizioni, ma soprattutto sui repentini e grandi cambiamenti che hanno interessato il territorio in quest’ultimo secolo.
Un’altra importante novità nelle attività svolte dal consorzio e la convenzione stipulata nel settembre del 2005 con AIPO, Agenzia interregionale per il fiume Po, nella quale quest’ultimo ente ha affidato al Consorzio la gestione delle manutenzioni straordinarie dei corpi arginali del Secchia in destra e sinistra idrografica dei corpi arginali del Secchia, dall’origine delle arginature fino al confine con la provincia di Mantova per un totale di circa 104 km. Le opere comprendono una serie di interventi di polizia idraulica come sfalci, decespugliamenti e disboscamenti, ove necessario, della vegetazione invasiva, volti a garantire un corretto e sicuro deflusso delle acque verso valle anche nei periodi di piena. Dalla convenzione con AIPO si desumono inoltre macro obiettivi da perseguire nella costruzione di un piano integrato di comunicazione: valorizzazione delle aree demaniali, con particolare riferimento alle caratteristiche di biodiversità della flora e della fauna locali; sensibilizzazione dell'utenza ai temi ambientali relativi alle aree demaniali pertinenti all'alveo del Secchia; sensibilizzazione dei cittadini sulla necessità della sicurezza idraulica legata ad una corretta pianificazione territoriale e ad una manutenzione costante dei tratti arginati quale strumento di prevenzione rispetto al verificarsi di fenomeni di dissesto idrogeologico. 
 

 

 

 

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